ilcapoluogo.it 7 marzo 2007

LA GUARDIA MEDICA? "NON SBADIGLI MA PROFESSIONISMO"

L'Aquila, 7 mar. - La segreteria provinciale FIMM-Ca dell'Aquila scrive: "In relazione ad un articolo apparso il sei marzo scorso su un quotidiano, in cui si accusavano i medici di Guardia medica aquilana di “sbadigliare” e non avere professionalità, registriamo che esso costituisce una brutta pagina di disinformazione verso i cittadini. Appare evidente la scarsa conoscenza dei compiti dell’ex Guardia medica, oggi Continuità Assistenziale; appare altresì ovvio che si lavora, talvolta, come in un call center, raccogliendo voci. La Continuità Assistenziale opera su tutto il territorio non come medicina d’emergenza, a cui sono deputati il Pronto soccorso e il 118; gli interventi, numerosissimi e regolarmente registrati in tutte le loro possibili e previste tipologie, riguardano trattamenti giudicati non differibili. La differibilità degli interventi, la loro urgenza, sono stabiliti dal Medico, non dal paziente o da altri; qualsiasi medico sa che la diagnosi è soprattutto anamnestica, e solo successivamente si avvale dell’esame clinico, secondo quanto descritto in tutta la letteratura medica. I professionisti sanitari, siano essi Medici di Continuità assistenziale, del 118 o Medici di famiglia, hanno competenza notevole che permette loro di discernere gli interventi ritenuti non differibili da quelli che possono essere risolti tramite una consultazione telefonica, in modo da non creare disagi a pazienti con priorità di intervento dovuta a problemi davvero seri di salute. Chi non ha mai chiamato il suo medico di famiglia e ricevuto “solo” una terapia per via telefonica? Non crediamo però si sia mai sognato di contestare la terapia o il tipo di intervento telefonico. E’ d’obbligo qui ricordare che per ciascun turno notturno, prefestivo e festivo, sono solo tre i Medici che servono una popolazione di circa centomila abitanti, ossia residenti e studenti, con un rapporto medico-popolazione nettamente superiore a quanto previsto dalle normative. Non vi è quindi il tempo per i Medici di “sbadigliare” durante il lavoro. Notizie come quella diffusa dal quotidiano in questione danno solo una immagine distorta di ciò che il servizio sanitario, e nello specifico la ASL aquilana, offrono. Brutto scivolone davvero l’articolo sul quotidiano romano…"
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(Ndr) - Ci uniamo al sindacato nell'esprimere apprezzamento e stima nei confronti del servizio sanitario che, pur non essendo perfetto (la perfezione sanitaria non esiste in Italia, nè altrove), va sicuramente apprezzato. Del resto, i risultati parlano da soli: numeri, dati, statistiche avranno un valore descrittivo.
Se poi qualcuno, talvolta, sbaglia o non fa il suo dovere, va semplicemente denunciato all'autorità competente.

 

 

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