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Salvador Dalì
(11 maggio 1904 - 23 gennaio 1989)
La metamorfosi di Narciso
- 1937
Salvador Felipe Jacinto Dalì i Domenech nasce a Figueres,
una cittadina di campagna ai piedi dei Pirenei nella Catalogna,
l'11 Maggio 1904, figlio di un ricco notaio; trascorre la sua
infanzia tra Figueres e Cadaques, un paesino di pescatori.
Nel 1925, dopo essere stato espulso per due anni dalla scuola
di pittura, viene riammesso e di nuovo definitivamente espulso
l'anno successivo per aver dichiarato incompetente la commissione
esaminatrice; la sua prima esposizione personale a Barcellona,
presso la galleria Dalmau, è per lui il primo grande successo.
Nel 1974 viene inaugurato il Teatro-Museo Dalì di Figueres;
Salvador Dalì è l'unico artista ad aver avuto due
musei dedicati a lui mentre era ancora in vita.Il 23 gennaio 1989
Salvador Dalì muore per un arresto cardiaco con complicazioni
respiratorie; viene sepolto proprio nella cupola del teatro-museo
di Figueres.
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Jean-Michel Folon
(1 marzo 1934 - 20 ottobre 2005)
L'arte della conversazione
- serigrafia 1970
Jean-Michel Folon nasce a Uccle, vicino a Bruxelles. Nel 1955
abbandona la famiglia e gli studi di architettura per raggiungere
Parigi.
Viaggia molto in Europa, in motorino, e scopre per la prima volta
l’Italia. Nel 1969 espone per la prima volta a New York
alla Lefebre Gallery. Nel '74 incide dieci acqueforti e acquetinte
per il racconto di Jorge Luis Borges, "Le ruines circulaires".
e realizza un dipinto di 165 metri quadrati, intitolato "Magic
City", per una sala della nuova metropolitana di Bruxelles.
In seguito illustra "Cronache marziane" di Ray Bradbury
e l'opera completa di Jacques Prévert in sette volumi.
Nel 2003 il Presidente della Repubblica francese Chirac lo decora
con l'Ordre de la Légion d'Honneur all'Eliseo. Nel 2005,
il 12 aprile, viene collocata a Firenze davanti alla Fortezza
da Basso, in Largo Bambini e Bambine di Beslan, la fontana "L'homme
de la paix", donata alla città dai Rotary Clubs dell'Area
Medicea in occasione del loro centenario.
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Sanskrit e Gujurati
secolo 18esimo
Questo dipinto presenta una rassomiglianza stilistica vicina
alle illustrazioni anatomiche dell'anatomista persiano medioevale
Mansur.
Il testo che circonda l'immagine è Sanscrito e Gujarati;
esso descrive il corpo mistico della meditazione tantrica ed il
flusso della forza di vita (prana) all'interno del corpo.
L'immagine mostra la conoscenza anatomica indiana.
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Vincent Van Gogh
(1853-1890)
"Corsia dell'ospedale di Arles" è un dipinto
ad olio su tela di cm 74 x 92 realizzato nell'aprile del 1889
dal pittore Vincent Van Gogh. Fa parte della collezione Oskar
Reinhart di Winterthur.
L'artista rappresenta il dormitorio del manicomio di Saint-Paul-de-Mausole,
dove era ricoverato volontariamente nel 1889. Qui aveva a disposizione
due stanze, una delle quali adattata a studio.
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Artemisia Gentileschi
(1593 - 1652)
Opera : Judith and Holofernes
Tecnica: oil on panel
Artemisia Gentileschi è una delle poche protagoniste
femminili della Storia dell'arte europea.
Negli anni Settanta la Gentileschi divenne un vero e proprio
simbolo del femminismo internazionale: associazioni e cooperative
le si intitolarono. A Berlino l'albergo "Artemisia"
accoglieva esclusivamente la clientela femminile - riconoscendo
in essa una figura culto, sia come rappresentante del diritto
all'identificazione col proprio lavoro, sia come paradigma della
sofferenza, dell'affermazione e dell'indipendenza della donna.
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